01 giugno 2017

Amianto in 4 capannoni a Borgo Coltellone

Carlo Montanari
via delle Rose,7
60019 SENIGALLIA AN
Tel. 071-659611 cell. 347-9562658
E MAIL: carlomontanari@hotmail.it

Alla c.a.

Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4
Dott. DANIELA CIMINI

Comune di Senigallia
sindaco
MAURIZIO MANGIALARDI

Assessore all’ambiente
ILARIA RAMAZOTTI

Organi di informazione locali
LORO SEDI




In prossimità della rotatoria per l’innesto verso la complanare
AMIANTO IN 4 CAPANNONI
A BORGO COLTELLONE
Montanari: “Stabilire una clausola per la compravendita”


L’Ala ha ricevuto l’ennesima segnalazione da parte di cittadini senigalliesi per la presenza di amianto che – come spessissimo accade – chi di competenza non nota.
Questa volta la denuncia arriva da Borgo Coltellone dove si trovano quattro capannoni – dei quali tre in vendita – con coperture vetuste che spolverano fibre, soprattutto in casi di intemperie metereologiche.
Il capannone è ubicato in prossimità della rotatoria (in località Borgo Coltellone) per l'innesto verso la complanare.
Oltre a chiedere alle autorità competenti un sopralluogo in tempi rapidi e di prendere le dovute precauzioni del caso, mi permetto di dare un suggerimento agli amministratori (regionali, provinciali e cittadini) del nostro territorio.
Stabilire una clausola, in occasione di compravendita di abitazioni o garage o capannoni con amianto. Perlomeno, inserire come vincolo, la vendita "PREVIA BONIFICA DI AMIANTO".


In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.

P.S. SI ALLEGANO FOTOGRAFIE DI RIFERIMENTO





IN FEDE
Carlo Montanari

Senigallia, 27 maggio 2017




25 maggio 2017

Capanna con tetto in amianto in Via Bolzano a Senigallia

Carlo Montanari
via delle Rose,7
60019 SENIGALLIA AN
Tel. 071-659611 cell. 347-9562658
E MAIL: carlomontanari@hotmail.it

Alla c.a.

Direttore Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4
Dott. DANIELA CIMINI

Comune di Senigallia
sindaco
MAURIZIO MANGIALARDI

Assessore all’ambiente
ILARIA RAMAZOTTI

Organi di informazione locali
LORO SEDI

Segnalazione dell’ALA in una zona centrale della città
CAPANNA CON TETTO IN AMIANTO
IN VIA BOLZANO A SENIGALLIA
Carlo Montanari: “Indispensabile intervenire e bonificare”


L’Ala segnala una situazione di serio pericolo per la presenza di amianto in via Bolzano a Senigallia.
In questa strada della zona centrale della città, si nota chiaramente una capanna, con un albero al centro, con del tetto in amianto - cemento.
A prima vista mi sono impressionato: vecchio, pieno di fogliame e rotto in un angolo tale da produrre fibre in sospensione e procurare danni irreversibili agli abitanti limitrofi.
Mi chiedo come facciano i diretti interessati ed i residenti della zona a non accorgersi ?
Bisognerebbe immediatamente provvedere ad una bonifica, perché in caso contrario si tratta di far ammalare le persone. Ed il sottoscritto sa perfettamente cosa significhi ammalarsi di tumori da amianto.
E’ assolutamente indispensabile che le istituzioni provvedano a fare opera di convincimento tramite un censimento che si protrae ormai da lunghissimi 25 anni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale in materia di bonifica.
E’ fondamentale obbligare i proprietari di strutture che determinano situazioni pericolose a provvedere celermente a bonificare situazioni che potrebbero addirittura essere risolvibili con una verniciatura o attraverso bonifiche fattibilissime.
Da parte dell'Asur, attraverso la nuova direttrice del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, Daniela Cimini, si è aperta una collaborazione importante della quale sono decisamente soddisfatto.
Mi auguro che anche da parte dell'Amministrazione comunale di Senigallia possa accada la stessa cosa.


In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.

P.S. SI ALLEGANO FOTOGRAFIE DI RIFERIMENTO





IN FEDE
Carlo Montanari

Senigallia, 24 maggio 2017

27 aprile 2017

A.L.A.: il 28 aprile cerimonia per le vittime dell'amianto

Importante appuntamento organizzato dall’associazione lotta all’amianto con il patrocinio del Comune di Senigallia. Il prossimo 28 aprile, alle ore 11,30, presso la Sala Grande del Centro Sociale di Saline di Senigallia, si svolgerà una cerimonia dedicata alle vittime dell’amianto.

L’appuntamento è stato fissato in concomitanza con la giornata mondiale dell’amianto e prevede, oltre agli interventi di autorità cittadini, la consegna di un paio di riconoscimenti a due donne simbolo delle morti provocate dall’amianto. Nello specifico, si tratta di Bruna Luvieri Livieri, persona molto malata che si sta sottoponendo a pesanti terapie ed ogni giorno lotta con forza, determinazione e tenacia e di Maria Grazia Ruggeri. In questo caso, alla signora Ruggeri, verrà assegnato un riconoscimento alla memoria del marito Romano Goldoni, deceduto a causa di una gravissima malattia, sempre provocata dall’amianto. Sono trascorsi più di dodici anni (28 gennaio 2005), da quando a Porto Alegre (Brasile), nell’ambito del forum mondiale sull’amianto, è stato proposto dall’Abrea, associazione brasiliana degli esposti all’amianto, di definire una giornata mondiale nella quale richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui gravissimi danni alla salute che l’impiego dell’amianto ha prodotto e, purtroppo, continuerà ancora a produrre per molti anni.

All’unanimità il forum mondiale ha deciso di stabilire la data del 28 aprile di ogni anno e di invitare tutte le associazioni, i movimenti, le istituzioni ed i sindacati a far propria questa ricorrenza, ognuno con la propria sensibilità ed attraverso apposite iniziative. Negli anni scorsi, l’A.L.A. associazione lotta all’amianto, ha sempre ricordato questa data con una celebrazione religiosa in memoria dei morti dall’amianto, alla quale purtroppo, solamente in sporadiche occasioni, sono intervenuti alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Quest’anno, in occasione di questa ricorrenza, l’associazione ALA ha così pensato di organizzare questa cerimonia, nel corso della quale consegnare appunto un paio di riconoscimenti a due donne, rispettivamente vittime dirette ed indirette dell’amianto. La consegna del riconoscimento avverrà alla presenza del sindaco Maurizio Mangialardi, dell’assessore ai servizi sociali, Carlo Girolametti e del presidente della Consulta del Volontariato Anna Maria Magi. D’altra parte, non si può dimenticare che Senigallia, la città della Sacelit e dell’Italcementi, sente fortemente questa problematica a causa del decesso di oltre 300 dipendenti delle fabbriche della morte.

E non possiamo nemmeno dimenticare che in Italia - dove sono ancora presenti oltre 40 milioni di tonnellate d’amianto - continuano a morire ogni anno cinquemila persone. Una strage silenziosa provocata dall’amianto custodito tra l’altro anche in tremila scuole del nostro Paese. Purtroppo ancora l'amianto esiste sotto forma di prodotti e nell'aria “spolverata” dalle lastre da bonificare rotte e che rilasciano fibre pericolosissime. Senigallia è una città critica in tutto ciò e me ne rammarico che si continui a tralasciare un censimento che si richiede da anni.

da Carlo Montanari
presidente A.L.A.