23 novembre 2007

Amianto alla scuola materna Arcobaleno ma nessuno interviene

Sono costretto a tornare sulla questione “rischio amianto” nei pressi della scuola materna “Arcobaleno” di via delle Rose.
Purtroppo, in effetti, nonostante il servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asur n. 4 di Senigallia abbia svolto un apposito intervento sul posto e relazionato a riguardo chiedendo di DI INTERVENIRE PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA, non sembra che la questione sia in via di risoluzione.

Dopo due anni dalle prime segnalazioni dell’associazione A.L.A. il Comune di Senigallia ha ricevuto dall’autorità sanitaria competente la richiesta di contattare i proprietari della struttura per verificare cosa fare a riguardo. Fatto avvenuto puntualmente ma, purtroppo, quasi inutilmente.
Non per volontà del Comune o dei proprietari della struttura – che ricordo si trova nelle immediate vicinanze di una scuola per l’infanzia frequentata quotidianamente da più di 100 bambini – ma perché l’Asur ha motivato che la messa in sicurezza della struttura dovrà avvenire “NEL BREVE TEMPO DI UN ANNO”.
Per rimuovere una struttura ritenuta pericolosa, un anno non sembra proprio un breve tempo e, inoltre, se una struttura deve essere messa in sicurezza non credo sia pericolosa tra un anno e non oggi !
Queste sono le considerazioni dell’ALA che, per ottenere un supporto istituzionale maggiore ha deciso di rivolgersi al difensore civico del Comune di Senigallia, avv. Sabina Sartini che, a sua volta, ha subito scritto all’assessore alla mobilità, Simone Ceresoni affermando – su richiesta della stessa ALA – che “non si ritiene assolutamente coerente sostenere che ad oggi tali coperture non sono pericolose”.
Dal canto suo l’assessore Ceresoni ha risposto al difensore civico sottolineando che le coperture degli edifici – come scritto dall’Asur – non sono pericolose, lasciando quindi intendere che il tempo di un anno è da considerarsi giusto per provvedere alla rimozione ed incapsulamento.
A questo punto una associazione che lotta contro l’amianto che – ricordate bene – a Senigallia ha ucciso più di duecento dipendenti delle ex fabbriche Sacelit ed Italcementi – cosa dovrebbe fare ?
Aspettare un anno ? Sperare che tali coperture non siano affatto pericolose ? Augurarsi che qualcuno intervenga prima ? O addirittura come fanno certe persone augurarsi che accada qualcosa di grave per poi dire …. Avevo ragione io ?
Niente di tutto ciò. L’ALA vuole solo e soltanto salvaguardare la salute della gente e, per questo motivo, si riserva fin da ora di incaricare un tecnico per effettuare una perizia al fine di verificare la pericolosità o meno delle suddette strutture in amianto.
A quel punto vedremo quali saranno le seguenti considerazioni del caso.

Carlo Montanari - Presidente Associazione Lotta all'Amianto

da Il mercatino di Senigallia del 23/11/2007

12 ottobre 2007

L'ALA incontra la 5° commissione consigliare regionale

Nei giorni scorsi si è svolto l’incontro della 5° Commissione Consiliare Permanente tramite il Dott. Marco Luchetti ed altri consiglieri con le Associazioni di Volontariato e di tutta la Zona Territoriale n°4 dell’ASUR di Senigallia.
In tale occasione la nostra Associazione ALA (Associazione lotta all’amianto)- Unica nelle Marche – regolarmente invitata è stata ascoltata in nome del Presidente Carlo Montanari.

Sono state esposte questioni riguardanti le visite annuali che dovrebbero essere effettuate e tutti coloro che sono stati a contatto con l’amianto (Così come stabilito dalle vigenti norme sull’amianto).

A Senigallia solo dietro nostro interessamento e spalleggiati dalle organizzazioni Sindacali siamo riusciti ad ottenere un controllo cessato dal 1983, nell’anno 2004.
Guarda caso tramite l’asur n°4 di Senigallia con la collaborazione dei dottori Pettinari e Perticaroli, al riscontro di una patologia professionale non già riconosciuta dall’INAIL è stata effettuata denuncia di malattia professionale per un totale di n°31 soggetti.

E’ stata richiamata all’attenzione la Legge 267/91 art.29 comma 4 che stabilisce di sottoporre ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa.
Inoltre si è parlato di inquinamento ambientale e le relative bonifiche da apportare.
Come Associazione ci aspettiamo che dall’ascolto la Regione passi ai fatti concreti destinando promesse e risorse per completare l’opera iniziata anni fa ed interrotta per mancanza di fondi.
 
Carlo Montanari - Presidente Ala

da Vivere Senigallia del 12/10/2007

28 settembre 2007

Riscontrato il rischio amianto alla Scuola Materna "Arcobaleno"



CARLO MONTANARI
PRESIDENTE ASSOCIAZIONE
LOTTA ALL’AMIANTO (A.L.A.)

VIA DELLE ROSE, 7
60019 SENIGALLIA (AN)
TEL. 071 – 659611 347 - 9562658

Alla c.a.
ORGANI DI INFORMAZIONE LOCALI


OGGETTO: FINALMENTE RISCONTRATO IL RISCHIO AMIANTO ALLA SCUOLA MATERNA "ARCOBALENO"



A distanza di due anni esatti dalle prime segnalazioni dell’associazione A.L.A. apprendo da fonti interne che il rischio amianto alla scuola materna “Arcobaleno” di via delle Rose è stato finalmente preso nella giusta considerazione.

Dopo mie ripetute sollecitazioni, il Comune di Senigallia ha infatti richiesto all’autorità sanitaria competente un sopralluogo per una verifica dello stato di conservazione delle coperture in cemento amianto della scuola materna “Arcobaleno”. A riguardo il servizio di igiene e sanità pubblica ha svolto un apposito intervento sul posto ed ha relazionato a riguardo.

Una relazione nella quale si CHIEDE DI INTERVENIRE PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA.

Evidentemente qualche rischio allora esiste !

A questo punto l’Amministrazione comunale dovrà contattare i proprietari della struttura per verificare cosa fare a riguardo.

L’augurio è che tutto proceda speditamente (garantisco che l’A.L.A. si muoverà a riguardo) e che la salute pubblica venga rispettata.

Si tratta di una “piccola battaglia” vinta che, però, come sopra spiegato, ha comportato lungaggini e, soprattutto, molti dispiaceri.

La prima segnalazione risale infatti al 6 ottobre 2005 ma la risposta che ottenni dal dipartimento di prevenzione servizio igiene e sanità pubblica indicava che ”le coperture segnalate risultano in buone condizioni di manutenzione e non costituiscono pericolo per la salute pubblica”.

Tra l’altro nella missiva di allora faceva sorridere una dichiarazione dell’autorità sanitaria nella quale si evidenziava che “le coperture PARREBBERO essere realizzate in cemento amianto (eternit)”. La parola parrebbero non ha bisogno di spiegazioni e/o commenti !

La mia seconda segnalazione, che risale al 27 ottobre 2005 ed a quel punto il Comune di Senigallia ha chiesto un sopralluogo al dipartimento provinciale Arpam di Pesaro. Ma di questo sopralluogo non ebbi più notizie precise per mesi… Tornai a scrivere al sindaco per chiedere spiegazioni di queste lungaggini ma, purtroppo il tempo passava inesorabilmente.

Ma non mi sono arreso e ho deciso di procedere con una raccolta di firme (petizione di n. 68 firme consegnata al sindaco di Senigallia in data 7 febbraio 2006) per mantenere alta l’attenzione sulla problematica. Inoltre continuavo a chiedere al sindaco il perché dall’Arpam di Pesaro nessuno arrivava a fare i sopralluoghi richiesti.

A questo punto il primo cittadino (maggio 2006) mi scrisse dicendo che l’Arpam di Pesaro non avrebbe effettuato sopralluoghi perché quello precedente dell’Asur zona territoriale 4 di Senigallia effettuato ad ottobre 2005 poteva ritenersi “esaustivo dello stato di conservazione del materiale e del pericolo ad esso associato”.

In tutti questi mesi – nel corso dei quali ho dovuto anche subìre il terzo intervento chirurgico per asportazione di tumore - la situazione alla scuola materna rimaneva la stessa e, molte persone mi chiedevano a che punto fosse la questione.

Allora decisi di scrivere nuovamente al sindaco (agosto e settembre 2007) attraverso il servizio web dell’Amministrazione comunale, ottenendo una nuova promessa: quella di riuscire a coinvolgere nuovamente l’autorità sanitaria per un sopralluogo.

Sopralluogo che è avvenuto e che, come sopra descritto ha evidenziato nell’apposita relazione che si CHIEDE DI INTERVENIRE PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRUTTURA.

A questo punto c’è poco da aggiungere, se non per un fatto: la costanza nel lottare per ottenere risultati per la salute pubblica dei cittadini, alla fine VINCE SEMPRE !!!!!!
IN FEDE
Carlo Montanari


Senigallia 28 settembre 2007